Libertinismo in pillole

Quando Enrico VIII chiese a Venezia di aiutarlo a divorziare dalla zia di Carlo V

libertinismo in pillole

Quando Enrico VIII chiese a Venezia di aiutarlo a divorziare dalla zia di Carlo V

Una cosa è certa: se il coinvolgimento di Venezia nel divorzio più importante della storia moderna avesse avuto un esito positivo, vivremmo in un’Europa molto diversa.

I rapporti commerciali tra Venezia e l’Inghilterra, benché fiaccati dai dazi e dall’asse anglo-fiorentino della lana, furono rilevanti anche nell’epoca dei Tudor. Tra le varie complessità diplomatiche del Cinquecento, ci si mise all’inizio degli anni ‘30 anche la celebre “fregola morbinosa” di Sua Maestà. Nel braccio di ferro tra Enrico VIII e il Papa per il fatidico divorzio che diede inizio allo scisma anglicano, il re tentò di coinvolgere anche Venezia: se i giuristi della prestigiosa Università di Padova avessero dimostrato che il divorzio era possibile, allora il Papa si sarebbe certamente convinto! Della faccenda fu investito anche Francesco Zorzi, il dotto cabalista del convento di S. Francesco della Vigna. Si trattava comunque di un grandissimo fastidio… perché da un lato non si potevano guastare i rapporti commerciali con Londra, dall’altro lavorare per il divorzio di Enrico da Caterina d’Aragona (zia di Carlo V Asburgo) avrebbe fatto certamente irritare il capo di quell’impero dove non tramontava il sole. Un pericolo che non poteva certamente essere corso, specie dopo gli anni faticosi della guerra di Cambrai. Come uscirne? Temporeggiando, tirandola per le lunghe, con l’ambasciatore veneziano Ludovico Falier costretto a fuggire le occasioni in cui avrebbe potuto incontrare Sua Maestà. Alla fine Enrico lo stanò, ma nel frattempo il Falier aveva la risposta: un capolavoro di diplomazia paraculista. I giuristi di Padova potevano esprimersi, ma a titolo personale, senza il coinvolgimento istituzionale dell’Università. Quello che successe dopo, lo sapete.

Resta aggiornato sulle visite guidate e i nuovi contenuti di Venezia Libertina!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Tratteremo i tuoi dati nel massimo rispetto della tua privacy. Iscrivendoti alla Newsletter dichiari di accettare il trattamento dei dati.